L’espressione “Fecondazione Assitita” o “P.M.A. – Procreazione Medicalmente Assistita” indica l’insieme di procedure finalizzate a favorire la fecondazione di una cellula uovo (ovocita) da parte di uno spermatozoo nel caso in cui non avvenga in modo naturale. Il Centro di Sterilità ed Infertilità della coppia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II” di Napoli è specializzato per le tecniche di secondo livello: FIVET e ICSI. Tali tecniche prevedono un trattamento degli ovociti e spermatozoi ed una successiva fecondazione in vitro, ossia al di fuori della sede anatomica preposta (tratto terminale delle tube).

Prelievo Ovocitario e Preparazione del Liquido Seminale

Mediante l’utilizzo di gonadotropine le ovaie vengono stimolate per ottenere una crescita multipla di follicoli. Quando il diametro dei follicoli è adeguato (circa 18-20 mm) viene indotta la maturazione finale degli ovociti in essi contenuti, tramite la somministrazione di HCG a cui segue l’aspirazione eco-guidata dei follicoli (“pick up”), per recuperare gli ovociti maturati. Il prelievo degli ovociti viene eseguito in leggera anestesia generale ed ha una durata variabile tra i 5 e i 20 minuti. Tale tecnica viene eseguita mediante una sonda ecografia vaginale su cui viene montato un ago collegato ad un sistema che consente l’aspirazione dei follicoli visualizzati. I liquidi follicolari vengono raccolti in provette e trasportati nel laboratorio PMA, dove un’embriologa ricerca e isola gli eventuali ovociti presenti. Il partner maschile fornisce al laboratorio un campione di liquido seminale, che viene trattato dal personale biologo preposto alla semiologia e preparato per inseminare gli ovociti. Un’equipe di embriologi specializzati provvede a preservare la vitalità dei gameti maschili e femminili mantenendoli in condizioni fisiologiche rigorosamente controllate e dopo un’attenta valutazione del liquido seminale stabilisce la tecnica di fecondazione da utilizzare.

FIVET (Fertilizzazione In Vitro e Trasferimento Embrionario)

La tecnica FIVET viene scelta per liquidi seminali con spermatozoi potenzialmente capaci di fecondare autonomamente l’ovocita. Ciascun ovocita è incubato, con una quantità opportuna di spermatozoi capacitati (25.000-100.000 spermatozoi per ovocita), in piastre di fecondazione contenente terreno di coltura e vengono lasciati interagire per circa 16-20 ore.

ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica di un Spermatozoo)

La tecnica ICSI differisce dalla FIVET unicamente nella modalità attraverso cui si ottiene la fecondazione dell’ovocita. L’ICSI consiste in una iniezione intra-citoplasmatica dello spermatozoo, il singolo spermatozoo viene, quindi, introdotto direttamente nel citoplasma dell’ovocita tramite un micro ago sotto visione microscopica. La tecnica è, pertanto, indicata nei casi d’infertilità maschile severa, in cui gli spermatozoi sono pochi o poco mobili e consente di superare, così, le barriere meccaniche che ostacolano “l’incontro casuale” tra spermatozoo e ovocita.

Controllo di Fertilizzazione e Trasferimento degli Embrioni

Circa 16-18 ore dopo la fecondazione viene osservata l’avvenuta fertilizzazione, manifestata dalla formazione dello zigote, nel quale sono visibili i due pronuclei (femminile e maschile) che contengono, rispettivamente, il patrimonio genetico della donna e dell’uomo. Successivamente, circa 48-72 ore dopo il prelievo degli ovociti, il biologo osserva e classifica gli embrioni formati, in base alle loro caratteristiche : numero di cellule, velocità di sviluppo, regolarità delle cellule e assenza di frammenti. Infine gli embrioni allo stadio di due-otto cellule vengono trasferiti, con una procedura poco invasiva , nell’utero della paziente mediante un sottile catetere che viene inserito nel canale cervicale, fino ad arrivare a circa 1cm dal fondo dell’utero, sede dell’impianto definitivo.

 

I RISULTATI DEL NOSTRO CENTRO

 

La Crioconservazione dei Gameti

Il Centro di Sterilità dell’A.O.U. “Federico II” offre anche dei trattamenti proiettati ad ottimizzare la resa dei cicli di trattamento PMA. Per i pazienti in corso di PMA , è possibile procedere al crioconservazione dei gameti. Tale tecnica consiste nel congelare i gameti e gli embrioni e conservarli in azoto liquido (a circa -196°C).

La criopreservazione degli spermatozoi può essere applicata presso il nostro Centro nei casi di pazienti:

  • con tendenza all’azoospermia ( drastica diminuzione progressiva nel tempo del numero di spermatozoi nell’eiaculato),
  • con problemi emotivi che impediscono la produzione del campione del liquido seminale
  • azoospermici sottoposti a biopsia testicolare (TESE).

I pazienti azoospermici possono sottoporsi ad una TESE(estrazione testicolare degli spermatozoi dal testicolo). La TESE è una tecnica chirurgica che consiste nell’asportare un piccolo frammento di tessuto (biopsia) contenente i tubuli seminiferi, da uno o da entrambi i testicoli attraverso un’incisione cutanea. Il tessuto prelevato viene analizzato dal biologo in laboratorio per la ricerca e la valutazione delle cellule spermatiche. Gli spermatozoi recuperati possono essere utilizzati nell’immediato, se il prelievo degli ovociti avviene contemporaneamente alla TESE o, crioconservati, per essere utilizzati in un ciclo di fecondazione successivo. La tecnica viene eseguita in collaborazione con il Dipartimento di Urologia.

In tutti questi casi, la crioconservazione ha lo scopo di garantire lo svolgimento della tecnica, prevenendo il rischio di assenza di spermatozoi il giorno del prelievo degli ovociti.
Il campione di liquido seminale viene valutato e poi congelato dal biologo, con l’addizione di un crioprotettore e poi frazionato in piccole provette di plastica (vials) contrassegnate con i dati anagrafici del paziente stesso. Le vials vengono, quindi, conservate in bidoni di azoto liquido.

La criopreservazione degli ovociti viene effettuata, presso il nostro Centro:

  • nelle pazienti sottoposte già ad un ciclo di PMA che non vogliono ripetere la stimolazione ovarica;
  • nelle pazienti in menopausa precoce.

In questo caso gli ovociti ottenuti come già descritto nel “prelievo ovocitario” vengono uniti ad un crioprotettore e conservati in piccole cannucce di plastica (paillettes) contrassegnate con i dati anagrafici della paziente e conservati in bidoni di azoto liquido.

Preservazione della Fertilità nei Pazienti Oncologici

I malati oncologici candidati a trattamento chirurgico e/o radioterapia e/o chemioterapia, possono richiedere una consulenza presso il nostro Centro e provvedere al congelamento dei propri gameti (spermatozoi ed ovociti) per conservare le proprie capacità riproduttive. Sia per il congelamento degli spermatozoi e sia per il congelamento degli ovociti è necessario che il paziente contatti il centro e fissi un appuntamento in ambulatorio per sottoporre all’equipe medica specializzata la valutazione del proprio caso per poi procedere ad firmare un consenso informato. Infine i dati relativi al quantità ed alla qualità dei gameti crioconservati saranno riportati in una relazione biologica che verrà successivamente consegnata ai pazienti.

Responsabile : Dott.ssa Marialaura De Simone

Orari : Lunedì – Venerdì : 09:00 – 13:00